lunedì 11 febbraio 2008

Il processo si fa sul blog

Il giornalista Mauro Migliavada ha aperto un blog attraverso il quale fornisce in tempo reale gli sviluppi del processo contro gli imputati della strage di Erba. Un caso di giornalismo estremo, da cui emerge la differenza fra la realtà dei fatti e le cronache della stampa tradizionale

I blog mettono in evidenza le discrepanze che emergono fra realtà dei fatti e la realtà riportata dagli organi di informazione. Attraverso i blog giornalistici, infatti, gli addetti ai lavori possono esprimersi in totale libertà, senza censure o costrizioni, approfondendo ciò che molto spesso non può essere trattato attraverso i classici canali di informazione. Un esempio di questo "potere" fornito dai blog è rappresentato da http://lastragedierba.blogspot.com/, il blog del free lance Mauro Migliavada. Migliavada, 36 anni, ogni mattina si reca in Corte d'Assise presso il Tribunale di Como per seguire il processo contro Olindo e Rosa Romano, presunti colpevoli della strage di Erba, registra ogni accadimento e lo riporta in tempo reale nel suo blog, in modo tale che tutti i curiosi possano placare la sete di morbosità ed avere accesso alle deposizioni in aula e allo svolgersi delle vicende. Migliavada è stato il primo cronista ad occuparsi del fatto di cronaca, intervistando per primo Olindo Romano il 3 gennaio 2007 in un filmato realizzato per Espansione Tv di Como che ha ben presto fatto il giro delle principali testate nazionali. A un anno da quello scoop, cavalcando l'onda dell'inaspettato successo mediatico ha deciso di approfondire la questione aprendo un blog da nome certamente esaustivo. "Da tempo ho un blog sul rapporto fra notizie, media tradizionali e media orizzontali - dichiara - ma visto il seguito che ha avuto già alle prime battute il caso di Erba, ho deciso di aprirne uno dedicato, per fare un esperimento in un caso di massima risonanza come questo". E proprio tra i colleghi il blog di Migliavada ha i primi lettori: rintengono infatti che sia fatto bene, anche perchè può mettere i virgolettati delle deposizioni, cosa che non è stata ammessa nella stampa tradizionale. "Cerco di analizzare il rapporto tra i due diversi piani del processo, quello giuridico e quello mediatico e devo dire che c'è una distanza enorme fra i due, non solo nei linguaggi ma anche nei contenuti - afferma il blogger - con il blog riesco a garantire un approfondimento migliore senza ingerenze esterne.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

interessante

silvia ha detto...

Si, l'unico mio dubbio è che questo essere così scrupolosi nel riportare i dettagli di una vicenda tanto tragica non vada ad aumentare la sete di macabra curiosità del pubblico, da sempre avvezzo alla morbosità di fronte a fatti di cronaca e di sangue...in fondo spesso le logiche giornalistiche seguono l'antica regola: panem et circenses...

Il MIGLIA ha detto...

Scopro soltanto ra del vostro blog. Vi ringrazio per l'attenzione prestatami. Credo mi abbiate dipinto con troppa benevolenza, spero di saper ricambiare la fiducia.
Mauro